6 Pilastri per rendere liscia e senza bruciature la tua fresata: [5 di 6] – Le 7 domande da porsi prima di iniziare una fresata !

 

5 di 6 - le 7 domande da porsi prima di iniziare una fresata

Eccoci qua ritrovati per il 5° (e uno dei miei preferiti) pilastro fondamentale che devi sapere per avere una fresata liscia e senza bruciature

Spesso, per necessità o per pigrizia, non badiamo a niente e come il più abile degli gnorri del quartiere, chiudiamo gli occhi e partiamo a bomba con la nostra fresata.

e una che va bene,

due che va benino,

tre che così così,

alla quarta volta …

Cosa succede ?

Succede che la fresata non viene come vi aspettate, rovinando il pezzo e buttando al vento il lavoro fatto in precedenza, perdendo tempo e denaro.

Anche la fresa stessa, se non è preparata con qualche piccolo (ma efficace) accorgimento, può durare 2 o 3 volte di meno di quel che durerebbe normalmente !

E quindi ? Cosa devo fare ?

E quindi ecco che bisogna impostare bene i parametri di lavorazione prima ancora di partire a fresare !

Per molte persone potrà risultare noioso e complicato, sopratutto le prime volte ma, ti assicuro, che dopo poca pratica e un po’ di pazienza le tue lavorazioni e frese subiranno un notevole miglioramento.

Risparmierai senza ombra di dubbio TEMPO e DENARO

Perché ?

Perché con un macchinario ben impostato potrai essere:

  • Sicuro di lavorare bene e non rischiare di mozzarti un dito o scheggiarti un occhio
  • Tranquillo di non sbagliare la tua lavorazione dato che hai impostato tutto secondo le regole
  • Orgoglioso di lavorare con impostazioni e macchine che utilizzano i miglior artigiani
  • Libero di concentrarti solo sulla resa imminente e sulla soddisfazione del cliente

 

e, oltre al macchinario, anche la tua fresa sarà:

  • Resistente; perché adatta al tipo di lavoro, quindi non adattata  !
  • Redditizia; durando più a lungo anche le tue lavorazioni aumenteranno, aumentando il numero di pezzi (quindi di clienti soddisfatti)
  • Sicura di non rompersi e rovinarti tutto il duro lavoro che hai dovuto fare prima !

 

Insomma, qualche piccolo accorgimento e cosa da sapere prima di iniziare a lavorare può veramente cambiare il tuo livello professionale.

Ho capito, ho capito … ma cosa devo fare ?

Eh tranquillo, arrivo arrivo.

Per sintetizzare e semplificare più possibile i concetti, ho racchiuso queste informazioni in 7 punti !

Le 7 domande da farsi prima di iniziare una fresata

 

1a domanda: Che macchinari sto usando?

Tra un macchinario nuovo di alta qualità e una vecchia macchina coi cuscinetti rotti non c’è proprio paragone!

Le vibrazioni sono la causa maggiore di usura degli utensili e portano a cattive finiture. La velocità di avanzamento, ovvero la velocità che esercitiamo quando spingiamo la fresatrice con l’utensile che sta tagliando, dovrebbe essere scelta in modo da minimizzare le vibrazioni, ma spesso i consigli datoci sono che “più andiamo veloci e più la nostra lavorazione sarà migliore”.

 

2a domanda: In quali condizioni lavora la mia fresa?

Potenza del mandrino, accoppiamenti (fresa/pinza/mandrino) rigidi ed in asse, condizioni e qualità delle pinze (lo abbiamo visto sopra), affilatura utensile, aspirazione truciolo e umidità dell’ambiente sono tutti fattori che influiscono molto nella finitura ottimale finale.

Controllate ogni tanto questi accoppiamenti e parametri, revisionateli quando è possibile (pulizia, olio, tiraggio/cambio viti etc.…).

 

3a domanda: Che fresa sto usando?

Numero di taglienti, insieme al diametro della stessa, incidono molto. Di solito più placchette o eliche di taglio sono presenti nella fresa e maggiore è il suo diametro e maggiore sarà l’avanzamento.

In sintesi: > TAGLIENTI > DIAMETRO > AVANZAMENTO.

Più sono le placchette che tagliano più sarà grande il diametro della fresa e più dovrà essere veloce lo scorrimento tra fresa e pezzo di legno.

 

4a domanda: Quale profondità di taglio intendo eseguire?

Più andiamo in profondità minore sarà la velocità di avanzamento, meno andiamo in profondità più aumenterà l’avanzamento.

Più il nostro taglio sarà profondo più dobbiamo stare attenti e andare piano, al contrario invece se il nostro taglio sarà in superficie e poco profondo possiamo anche andare più velocemente.

 

5a domanda: A che velocità gira la mia macchina?

Aumentando la rotazione del mandrino la finitura della superficie migliora, però aumentando la rotazione del mandrino (i giri/min.) aumenta anche l’attrito tra utensile e pezzo diminuendo la durata.

In linea di massima è bene scegliere la più bassa rotazione possibile compatibile con la finitura finale che si vuole ottenere.

 

6a domanda: Che finitura voglio ottenere?

Sgrossare o rifinire il pezzo non è la stessa cosa; puntiamo sulla qualità o sulla quantità?

Per prolungare la vita dell’utensile è bene scegliere la più alta velocità di avanzamento possibile che sia compatibile con la finitura che vorrete ottenere. Ovvero se volete che il vostro utensile duri più a lungo usate la più alta velocità di avanzamento, che sia manuale o automatica, che vi consenta di avere una bella e pulita lavorazione finale.

Per una sgrossatura non c’è bisogno che il taglio sia perfetto quindi possiamo esagerare anche un po’ con la velocità in modo da consumare meno l’utensile.

Per la finitura invece non possiamo fare altrimenti di utilizzare un avanzamento adeguato anche se a volta comporterà un consumo eccessivo della fresa.

 

7a e ultima domanda: Che materiale devo lavorare?

Il legno è un materiale composito naturale e, ricordatevi bene, non esistono due pezzi uguali.

Gli stessi parametri di lavoro su due legni diversi daranno due risultati diversi. Diffidate da chi vi dà dei numeri precisi sull’avanzamento, occorre sempre ogni volta valutare il materiale e la circostanza precisa; nelle frese troverete una mini-tabellina riassuntiva, quello è un punto di partenza in quanto valore medio, non prendetelo come dato certo.

Provate (sempre in completa sicurezza mi raccomando, partendo per gradi) e vedrete che alla fine troverete la configurazione più adatta alle vostre esigenze, configurazione che vi porterà esperienze la quale vi porterà a risparmiare tempo e denaro in futuro.

 

E anche per oggi ho finito.

Visto come molti piccoli accorgimenti possono migliorare, e non di poco, la tua lavorazione ?

Stare attento ai dettagli e cercare di apportare anche il minimo accorgimento può farti fare il passo che serve per rendere professionale la tua fresatura e dare una svolta alla tua attività.

 

Se, come spero e ho scritto sopra, hai trovato utile e di tuo gradimento questa guida e, se stai sbavando come un cagnolino davanti al suo osso aspettando i prossimi articoli e vuoi conoscere ogni piccolo segreto per rendere liscia e splendente la tua fresata, senza aspettare ulteriore tempo, per te ho studiato e creato

 

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Per qualsiasi informazione e/o domanda, puoi contattarmi QUI, sarai ricontattato il prima possibile.

Grazie ancora e mi raccomando, da oggi non puoi più sbagliare il modo in cui prendi la tua fresa nella pinza/mandrino.

Matteo

It’s a Fraiser Generation !

 

P.S preparati che per il prossimo e ultimo articolo ho una sorpresa per te ! 🙂

Ciaooo

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1 commento su “6 Pilastri per rendere liscia e senza bruciature la tua fresata: [5 di 6] – Le 7 domande da porsi prima di iniziare una fresata !”

  1. Pingback: Come utilizzare le frese per legno ? - Fraiser - Urbinati Matteo

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