I tipi di legno più adatti per intagli, carving, incisioni, bassorilievi e sculture realizzate al pantografo

Ciao Fresatore, nell’articolo di oggi approfondiamo un argomento di estremo interesse fra gli hobbisti evoluti ed i piccoli artigiani desiderosi di esprimere la loro vena artistica mediante la realizzazione di opere ornamentali su legno.

In particolare mi riferisco agli intagli, incisioni, bassorilievi e carving (sono tanti termini che indicano la stessa lavorazione) che possono essere a 2 o 3 dimensioni, da realizzare mediante pantografo manuale o CNC in base alle proprie preferenze ed abilità.

Per quanto riguarda il come realizzare un progetto di questo tipo con pantografo CNC, in modo semplice seguendo una procedura infallibile, ho preparato un video dettagliato che ti invito a guardare nel nostro canale YouTube “Fraiser TV”.

In questo articolo ci concentreremo sulla scelta della tipologia di legno più adatta, per cercare di correggere l’abitudine dell’hobbista e del piccolo artigiano di fare carving esclusivamente sui legni disponibili nel proprio laboratorio, senza alcun ragionamento sulla scelta che potrebbe invece portare enormi benefici sul risultato finale della lavorazione.

Evidenzio infatti che l’obiettivo principale da raggiungere nel realizzare la nostra opera d’arte dovrebbe essere quello di dettagliare al meglio i particolari e massimizzare il risultato estetico. La caratteristica di lavorabilità del legno, unita al colore ed alla venatura, sono quindi fondamentali.     

Se utilizzi ad esempio il multistrato, che certamente è economico e facilmente reperibile, durante la lavorazione dei particolari più piccoli potrebbero saltare via dei pezzi consistenti, andando a danneggiare il progetto o peggio ancora l’operatore.

Il mio consiglio è quindi quello di privilegiare il legno massello con pochi nodi e, se non puoi fare a meno di un’alternativa, puoi lavorare il MDF che grazie alla sua compattezza ti permette di raggiungere un ottimo livello di dettaglio, anche se il risultato estetico non sarà proprio degno di un’opera d’arte.

Adesso ti elencherò le tipologie di legno massello più utilizzate dai nostri clienti fresatori, in una classifica che parte dal migliore in base a diverse considerazioni sulla lavorabilità, estetica e facilità di reperibilità. 

Permettimi di precisare che la classifica è personale in base alla mia esperienza a contatto con centinaia di fresatori e spero quindi di non offenderti se il tuo legno preferito non è presente o non è nelle prime posizioni! Magari tu ti trovi bene con quello ed in questo caso ti invito a continuare così.

  • Tiglio: eccellente lavorabilità grazie alla morbidezza ed alla bassa presenza di nodi, vanta un colore che spazia dal rosa-bianco al giallo chiaro. Già nel 1400 era il materiale preferito da intagliatori e scultori. È facilmente reperibile in commercio. È consigliabile la verniciatura protettiva di tutte le opere esposte all’ambiente esterno, perché il tiglio assorbe facilmente l’umidità e tende ad ingiallire.
  • Acero: anche se è più impegnativo da lavorare rispetto al tiglio soprattutto a causa della maggior durezza, consente di realizzare molto bene anche i più piccoli dettagli. È un legno pregiato dal colore bianco crema e dalla venatura evidente, largamente disponibile nell’appennino Italiano. Si presta molto bene alla verniciatura tramite impregnante più finitura. 
  • Cirmolo: conosciuto anche come pino cembro, è un albero con un legno particolarmente morbido e leggero, quasi privo di nodi, quindi molto facile da intagliare. Presenta delle venature molto evidenti ed il colore varia da un giallo-rossastro chiaro fino a un rosso più intenso. Emana un profumo particolarmente intenso dovuto al contenuto di olii essenziali e per consentire questa sua naturale respirazione difficilmente viene verniciato. È ampiamente presente nelle foreste alpine italiane.
  • Quercia:  il legno che ne deriva è duro, compatto, pesante e molto robusto, quindi impegnerà maggiormente le frese ma l’opera realizzabile sarà di elevata qualità e molto longeva nel tempo. Il colore varia dal giallo paglierino al marrone scuro e la venatura è molto evidente. È adatto alla permanenza in ambienti umidi ed addirittura sott’acqua, senza trattamenti protettivi.  Gli alberi sono diffusi in tutto il territorio Italiano.
  • Olivo: analogamente alla quercia, il legno è duro, pesante e molto robusto, ma comunque ben lavorabile. È particolarmente pregiato e di conseguenza il prezzo di acquisto non è molto accessibile. Queste caratteristiche, unite al colore che spazia dal marrone al rosso, giallo e verde, rendono l’olivo un legno per realizzare delle opere d’arte di prestigio. Per preservarne il valore è opportuno proteggerlo da funghi e parassiti con opportuni prodotti.
  • Noce:  concludiamo la classifica con l’immancabile noce nazionale, un legno molto diffuso nel nostro paese, caratterizzato da una media durezza e dalle fibre compatte che consentono una buona lavorabilità. Si presenta in varianti di colore che vanno dal bruno fino al grigio, con venature che si avvicinano al nero, molto belle da vedere. Si presta molto bene alla finitura, verniciatura ed eventuale lucidatura.

Ottimo, ora anche tu conosci alcune delle principali tipologie di massello da utilizzare per il carving e spero che ne farai buon uso, evitando il più possibile gli sprechi dovuti agli errori più comuni.

A tal fine ti rinnovo il mio invito a guardare il video “Come fare un’incisione Carving 3D con il CNC in 6 passaggi” che trovi nel nostro canale YouTube “Fraiser TV”.

Evidenzio infine che le frese specifiche per carving devono essere del tipo coniche a spirale e punta arrotondata, normalmente con  2 eliche di taglio, come la nostra ZETA dell’esclusiva linea rivestita Boss Beaver, l’originale fresa per legno che dura il triplo, che rappresenta lo stato dell’arte e ti permette di esaltare anche il più piccolo particolare:

Fresa ZETA FRP.314 per Carving

ZETA è disponibile in varie misure e con diversi valori del raggio di punta, da selezionare in base al livello di dettaglio che vogliamo raggiungere.

La trovi qui: https://www.fraisertools.com/it/zeta-fresa-conica-rivestita-per-carving-2d-3d.html

Per le opere più grandi può essere conveniente una fase iniziale di sgrossatura con una fresa cilindrica a spirale con punta arrotondata, anche detta Ball Nose, come OMEGA, anche questa disponibile in diverse misure:

Fresa OMEGA FRP.313 Ball Nose

La trovi qui: https://www.fraisertools.com/it/omega-fresa-ball-nose-ricoperta.html

Per quanto riguarda la scelta della misura più adatta al tuo progetto puoi stare tranquillo perché nel nostro megastore, oltre a trovare una sezione specifica con tutte le frese per Carving e incisioni, hai la possibilità di contattare sempre un mio assistente esperto in chat che ti guiderà in modo semplice e veloce.

Le frese dovranno poi lavorare con i valori corretti dei parametri di taglio (velocità di rotazione o giri/min, avanzamento o feed rate, profondità di passata), altrimenti indipendentemente dalla tua bravura e dalla qualità del pantografo il livello di finitura sarà scadente e troverai bruciature ovunque.  

Ma ho la soluzione anche per questo problema, visto che dopo ogni acquisto di frese nel megastore fraisertools.com avrai a disposizione i valori dei parametri di lavorazione direttamente nel tuo account! Niente male, considerando che i rivenditori di utensili non ti assistono in alcun modo e nemmeno conoscono i valori dei parametri di taglio!

Siamo giunti ai saluti e mi farebbe veramente piacere poter ammirare le tue opere, quindi magari una volta pronte potresti pubblicare una foto nel primo gruppo Facebook dedicato alla fresatura “Fraiser Community”.

A presto.

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